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Podismo e salute
Podisti, ma con giudizio
Si può iniziare a correre a qualunque età, ma è chiaro che tanto più precoce è l’inizio, tanto più semplice è muoversi nel mondo della corsa di resistenza. La corsa è il gesto atletico più naturale del mondo, ma per imparare tutti i trucchi del mestiere bisogna investire tempo, pazienza e un po’ di curiosità per le cognizioni di tecnica, medicina e fisiologia. Nella maggioranza dei casi l’atleta amatoriale è un autodidatta, desideroso di bruciare le tappe verso l’obiettivo più ambito: correre la maratona.
Considerando altresì che è estremamente motivato per raggiungere questo traguardo, spesso esagera, cadendo in grossolani errori che di frequente si accompagnano a infortuni o a patologie molto serie. Negli ultimi anni si sono decisamente ridotte le file dei giovani, mentre sono invece aumentate le presenze dei quarantenni per la corsa di resistenza. Normalmente sono due le tipologie di questi nuovi sportivi: quelli che iniziano da zero, perché non hanno mai praticato attività sportiva e quelli che riprendono dopo anni di riposo forzato dovuto a motivi familiari e lavorativi o che prima di iniziare a correre praticavano in genere l’atletica leggera o altri sport, in particolare il calcio. Tutti questi atleti ritrovati hanno comunque un problema comune: sono fermi da alcuni anni e devono iniziare da capo. Il solo vantaggio, non trascurabile, di chi ha già praticato uno sport, è quello di conoscere certe situazioni.
(Fonte: Il Marciapadova)
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